Arciere in bronzo

Al di là del valore intrinseco dell’oggetto, la cosa più preziosa di un bronzetto sono le informazioni che un archeologo può raccogliere al momento del suo ritrovamento. Nel caso dei beni trafugati, purtroppo, questi dati sono irrimediabilmente perduti, come nel caso del bronzetto in oggetto. Si tratta di una scultura bronzea tipica della Sardegna della fase finale dell’età del bronzo e la prima età del Ferro. Rinvenuta principalmente in luoghi di culto come i pozzi sacri ed i cosiddetti megara nuragici, nei villaggi e negli stessi nuraghi. Numerose statuette sono state ritrovate anche in scavi effettuati nell’Italia centrale, nelle tombe etrusche del IX-VIII secolo a.C. Gli archeologi non sono riusciti ancora a datarli con precisione: si presume siano stati realizzate dal XIII secolo a.C. al VI secolo a.C. Ottenuti probabilmente con la tecnica della cera persa, arrivano a misurare fino a 39 cm e rappresentano scene di vita quotidiana delle popolazioni nuragiche, raffigurando personaggi delle varie classi sociali, figure animali, guerrieri, capi tribù, divinità, oppure oggetti di vita quotidiana come armi in miniatura, vasi, carri. Nella produzione di bronzetti spicca per numero di esemplari e per raffinatezza artistica la produzione delle cosiddette navicelle nuragiche, la quale costituisce il più cospicuo numero di riproduzioni in scala di vere e proprie imbarcazioni antiche sia in confronto alle coeve popolazioni preistoriche che storiche, a dimostrazione della grande consuetudine delle popolazioni nuragiche con il mare e l’arte della marineria. Nelle varie sculture, secondo alcuni studiosi, si possono distinguere tre diversi stili:

  • Stile mediterraneo,
  • Stile Uta,
  • Stile Abini-Teti.

Ancora non si conosce se questi stili sono coesistiti o se si sono succeduti uno dopo l’altro nel tempo. per approfondire qui un interessante articolo sulle diverse tipologie di arcieri.

Vedi elemento 3d

realizzazione del modello grazie a cortese concessione dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, Centro di Restauro di Li Punti

“Imperatore” . . . work in progress . . .

La scoperta

La statua in marmo a grandezza superiore al naturale, è stata trovata nell’area di via delle Terme nel luglio 2009 e raffigura un alto dignitario imperiale sul modello dell’Augusto di Prima Porta dei Musei Vaticani.

L’Augusto di Prima Porta

Il personaggio, anche se frammentario, è quasi completo a parte la testa e il braccio sinistro e la ricchezza delle decorazioni unite alle straordinarie dimensioni, rendono questo nuovo ritrovamento di eccezionale valore.
Dopo essere stato secoli sottoterra e in attesa del restauro noi del Musm@rt  abbiamo provato a rimetterlo in piedi.

E cominciato tutto da una nuvola…di punti…

 

…e abbiamo provato a tirarlo un pò sù

Vedi elemento 3d

realizzazione del modello grazie a cortese concessione dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, Centro di Restauro di Li Punti