Gladio romano – Turris Libisonis

Sito archeologico nel porto di Turris Libisonis, gladio romano

Una delle rarissime testimonianze di armi di età romana ritrovate in Sardegna. Riportata al suo antico splendore dal centro di restauro di Li Punti.

La scoperta e il restauro di un gladio romano da Turris Libissonis- realizzato  dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, Centro di Restauro di Li Punti

Si tratta di un lavoro che consegna al centro un pezzo da novanta da aggiungere alla permanente “Frammenti. Metodi e tecniche del restauro archeologico” dedicata alle meraviglie custodite nella struttura dei Beni Culturali e alle tecniche con cui sono state salvate e rimesse a nuovo. Meraviglie tra cui il gladio, un cimelio nel corredo di una sepoltura tardo imperiale, spicca. A fronte della gran quantità di reperti in bronzo dell’età nuragica, le armi e gli utensili in ferro prodotti a partire dall’età fenicio-punica sono infatti estremamente rari, soprattutto perché il ferro è soggetto nei secoli a inesorabile corrosione. Corrosione che ha risparmiato invece l’arma ritrovata a Porto Torres, l’antica Turris Libisonis, nel corso delle indagini archeologiche portate avanti nell’area del porto verso la fine del 2015, propedeutiche ai lavori per realizzare la strada di collegamento tra i moli di ponente e levante. Dalla terra è spuntato fuori un gladio, la spada utilizzata dai legionari romani. Il ritrovamento è davvero straordinario poiché si tratta del primo rinvenimento di un’arma a Porto Torres in uno scavo regolare. «È ormai assodato che si tratti di un gladium – spiega raggiante la direttrice scientifica dello scavo Gabriella Gasperetti – probabilmente di tipo pompeiano, quindi un’arma che si diffonde dal I secolo d.C.». Il gladio, danneggiato ma recuperabile, è stato subito trasportato al Centro di restauro di Li Punti. L’arma non ha tracce del fodero che, essendo realizzato in materiale deperibile, si è distrutto nel tempo. Con ogni probabilità apparteneva ad una sepoltura sconvolta. Il pezzo è ovviamente straordinario, e oltre al restauro gli esperti del Centro hanno realizzando tutta la documentazione grafica, fotografica e filmata per presentare la scoperta che, trattandosi di ferro di oltre duemila anni fa, si può definire miracolosa.

Vedi elemento 3d

realizzazione del modello grazie a cortese concessione dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, Centro di Restauro di Li Punti

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